11. Maurizio Cucchi
La luce del distacco



Questi versi scritti per il teatro, pensati per una voce “a volte piana, a volte vicinissima al delirio, a volte nettamente nel delirio”, come avverte in nota lo stesso Cucchi, vivono di una luce sorgiva, di un estatico lume dove la vicenda narrata trascorre in pura contemplazione, in uno stupefatto abbandono. (...) Perciò occorrerà indovinare, dietro la parola misteriosamente soufflé che ricorda lo “spazio visivo e sonoro” del teatro di Artaud, la fabulazione erratica della poesia, per la sua essenza votata a non aderire, a staccarsi da ogni fondamento per dirigersi altrove. Poesia e teatro si incontrano, in La luce del distacco, senza nessuna compromissione, poiché il racconto di Cucchi si nutre di una lingua assoluta, con espliciti e dichiarati richiami alla tradizione mistica, collocando la vita e la morte di Giovanna d’Arco dentro una scena di scabro e icastico allestimento, nel ridotto di una segreta dove il tempo dell’agonia scorre tra l’estasi e la memoria.

(Roberto Carifi, “Poesia” n.28, Aprile 1990)



[...]

Forse sei solo vibrazioni,
sei nelle vibrazioni del cervello...
Ma dove l’hai messa, animuccia,
la tua bella mandragola?


[...]





11. Maurizio Cucchi
La luce del distacco

ESAURITO

Notizie sull’autore:
Maurizio Cucchi (Milano 1945) oltre al presente volume (1991) ha pubblicato, tra l’altro: Il disperso (1976), Le meraviglie dell’acqua (1980), Glenn (1982, Premio Viareggio), Donna del gioco (1987), Poesia della fonte (1993). Per il teatro ha scritto Nel tempo che non è più e non è ancora (1989). Nel 1983 ha curato un Dizionario della poesia italiana.


 

12. Nadia Campana
Verso la mente




Il buio come bene

Tutte le dolcezze sono alle dita
di rosa l’abito tinge
lungo l’azzurro pieno, come ti chiamavo
a cancellarmi, quaggiù, ti prego.
Per te, io ti, io te sono
che mi contiene nel tremante ricorso
del tuo silenzio vienimi incontro
orizzonte e allarga esso.
Come rami contro il cielo entrai in lui
una specie eletta dal suo cuore
come mondi sognati da miriadi di sogni
sradicati al centro quasi affondando
diciamo.





12. Nadia Campana
Verso la mente

a cura di Milo De Angelis e Giovanni Turci
ESAURITO

Notizie sull’autore:
Nadia Campana è nata a Cesena nel 1954 ed è morta suicida a Milano nel 1985. Ha tradotto Emily Dickinson (Le stanze di alabastro, Feltrinelli 1983). Una raccolta di brevi saggi e riflessioni sulla letteratura è stata pubblicata dalla Editrice Polena di Milano nel 1991. Verso la mente, Crocetti Editore, 1990.


 

13. Roberto Carifi
Occidente



Cenere e sangue. Due parole.
Una per dire la foglia secca, sbriciolata,
l’altra perché il tuo sangue scorra nelle mie vene,
sorella desolata.





13. Roberto Carifi
Occidente

ESAURITO

Notizie sull’autore:
Roberto Carifi da molti anni fa parte del comitato di redazione di “Poesia”, e tiene la rubrica mensile “Per competenza”. Oltre a Occidente (1990), Roberto Carifi ha pubblicato per Crocetti anche L’obbedienza (1986, in questa collana, Aryballos 23) e Amore e Destino (1993, 2000, in questa collana, Aryballos 30).


 

14. Giorgio Luzzi
Mosaico dei rifugi


Questi antichi segnacoli di ardore

Frutti si spicciavano lenti nei succhi
rigando la luce di densa pioggia
cime ardevano ai ginepri, scure fiamme
da scure soglie prorompevano al vino

Tu vai, forse più in là, ressa nel tuo ponente
slitta negli archivolti il tremolo dei lobi
i radiosi a priori che il bel sole
cancella, profeta del suo peso

Sei magra, fitta di esclamazioni
ti muovi per esagoni, l’andatura ti è inflitta







14. Giorgio Luzzi
Mosaico dei rifugi

ESAURITO

Notizie sull’autore:
Giorgio Luzzi è nato a Rògolo, in Valtellina, nel 1940 e si è stabilito a Torino, dove vive, nel 1972. Attivo da tempo nel campo della critica, ha concentrato i suoi sforzi sulla poesia italiana del secondo Novecento.
Mosaico dei rifugi è del 1990.


 

15. Lucio Mariani
Dispersi gli alleati



Dispersi gli alleati è una sorta di canzoniere dedicato agli affetti, una specie di viaggio a ritroso nel tempo, dove riescono a entrare e a convivere altri “materiali” (così s’intitola l’ultima parte della raccolta). Mariani mette in funzione corde delicatissime, limpide, precise. La sua lingua è pacata e felice, di quel tipo di felicità che non può non nutrirsi pure dell’intermittenza del dolore, di soprassalti malinconici, delle piccole morti quotidiane.

(Enzo Di Mauro, “Poesia” n. 40, Maggio 1991)



A dispetto del mentore
la vita non si scrive in stampatello.
È in clinato corsivo, corsivo accidentato
virgole, macchie, late esitazioni
un solo punto fermo.
Nell’impero dispotico del bianco
qualche sorriso incanta.

1978





15. Lucio Mariani
Dispersi gli alleati

pp. 64, € 9,30

Notizie sull’autore:
Lucio Mariani vive a Roma, dove è nato nel 1936. La sua poesia è stata pubblicata nelle raccolte Indagine di possibilità (Roma, 1972), Ombudsman ed altro (Milano, 1976), Panni e bandiere (Roma, 1980), Bestie segrete (Milano, 1987). Per le edizioni Crocetti, oltre al presente volume (1990), ha pubblicato: Trono del buio (Aryballos 20), Il torto della preda (Aryballos 22) e Qualche notizia del tempo (Aryballos 31).


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