46. Lucio Mariani
Parola estrema



Lucio Mariani è il grande poeta della parola la cui eco risuona fortissima tra l’effetto salvifico e la rovina [...]

(dalla postfazione di Pietro Pucci)



Poesia, che ne resta

Sospesa in volo da Mitilene a Samo
prese a cantare una torbida colomba
in dolci suoni le allusioni ardite.
È da lí che viaggiò la poesia
lungo millenni
remo nel vuoto, sorriso alla pia luna
farmaco contro offese d’ogni spada
conforto alla memoria dell’amore
e compagna nel transito dei vivi
garante agli immortali
oltre ogni ferma miseria delle storie.





46. Lucio Mariani
Parola estrema
postfazione di Pietro Pucci
pp. 136, € 15,00
2007
ISBN 88-8306-176-4


Notizie sull’autore:
Lucio Mariani è nato a Roma, dove vive. Nell’arco di oltre trent’anni ha pubblicato 13 libri di poesia. Molte sue liriche sono
state tradotte in Francia, in Grecia, in America, in Portogallo e in Spagna. Un’antologia è apparsa recentemente negli
Stati Uniti sotto il titolo Echoes of Memory (Wesleyan University Press, Middletown 2003). Ha tradotto i Carmi Priapei
(Ponte delle Grazie, Firenze 1992, ristampato in Antologia della poesia latina, Mondadori 1993) e poesie di César Vallejo,
Tristan Corbière, Yves Bonnefoy e Rosanna Warren. Per Crocetti Editore ha pubblicato Dispersi gli alleati (Aryballos 15),
Il torto della preda (Aryballos 22), Qualche notizia del tempo (Aryballos 31) e Il sandalo di Empedocle (Aryballos 37).


 


47. Roberto Carifi
Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000





Mi basterebbe la linea del viso
accarezzarti lo sguardo, anche per poco,
poterti dire quanto somiglia alla morte
la tua assenza. Perciò ti parlo,
interrogo gli oggetti che ti hanno conosciuto,
che insieme a me ti videro fiorire
nell’erba inaridita.










47. Roberto Carifi
Nel ferro dei balocchi
Poesie 1983-2000
pp. 204, € 15,00
2008
ISBN 88-8306-170-5

 

Notizie sull’autore:
Roberto Carifi da molti anni fa parte del comitato di redazione di “Poesia”, e cura la rubrica mensile “Per competenza”. Oltre a Occidente (1990), Roberto Carifi ha pubblicato per Crocetti anche L’obbedienza (1986, in questa collana, Aryballos 23) e Amore e Destino (1993, 2000, in questa collana, Aryballos 30).
 


48. Lucio Mariani
Farfalla e segno. Poesie scelte (1972-2009)



Ovunque nella poesia di Mariani, nel vuoto e nellangoscia dellindifferenza, come nel piu terrigno godere e nel leggero tremore delle foglie di orchidea, il controllato equilibrio di una grande e severa esperienza poetica [...]

(dalla postfazione di Tullio Gregory)



L’invidia degli dèi.


Parla piano, dissimula e menti sui nostri giorni
gli dèi sono presenti anche tra le foglie dell’ulivo
tra i disadorni petali della camelia rosa, nella maglia
di piume che il pettirosso in posa ostenta al mondo.
Sono all’ascolto nella limonaia, al riparo
nel folto della macchia, dentro il filo d’acqua
che sgorga raro e improvviso come una notizia
dalla faccia di pietra, sono lí lungo il bordo
del cuscino che ti incornicia il viso. Ricorda sempre
che la loro invidia non arretra di un passo
e ti ammaestra a non scoprire mai la nostra gioia.






48. Lucio Mariani
Farfalla e segno.
Poesie scelte (1972-2009)

postfazione a cura di
Tullio Gregory
pp. 320, € 20,00
2010
ISBN 978-88-8306-206-3

Notizie sull’autore:
Lucio Mariani è nato a Roma, dove vive. Nell’arco di oltre trent’anni ha pubblicato 13 libri di poesia. Molte sue liriche sono
state tradotte in Francia, in Grecia, in America, in Portogallo e in Spagna. Un’antologia è apparsa recentemente negli
Stati Uniti sotto il titolo Echoes of Memory (Wesleyan University Press, Middletown 2003). Ha tradotto i Carmi Priapei
(Ponte delle Grazie, Firenze 1992, ristampato in Antologia della poesia latina, Mondadori 1993) e poesie di César Vallejo,
Tristan Corbière, Yves Bonnefoy e Rosanna Warren. Per Crocetti Editore ha pubblicato Dispersi gli alleati (Aryballos 15),
Il torto della preda (Aryballos 22), Qualche notizia del tempo (Aryballos 31) Il sandalo di Empedocle (Aryballos 37) e Parola estrema (Aryballos 46).


 


49. Pierluigi Cappello
Mandate a dire all’imperatore




Pierluigi Cappello al Mittelfest
a Cividale del Friuli il 16 luglio


Piove


Piove, e se piovesse per sempre
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell’ora indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero di matita
da me a te né dopo né dove, amore, nello scorrere
quando mi dici guardami bene, guarda:
l’albero è capovolto, la radice è nell’aria.




Premio Viareggio-Rèpaci per la Poesia 2010




49. Pierluigi Cappello
Mandate a dire all’imperatore
postfazione a cura di
Eraldo Affinati
pp. 92, € 13,00
2010
ISBN 978-88-8306-208-7

Pierluigi Cappello al Festival Letteratura
di Mantova 2012



Notizie sull’autore:
Pierluigi Cappello (Gemona. 1967) ha compiuto gli studi a Udine e a Trieste. Vive a Tricesimo dove svolge un’intensa attività culturale. Le sue principali raccolte di poesie in italiano e in friulano sono: La misura dell’erba (Editore I.M. Gallino, Milano 1998), Amôrs (Campanotto, Udine 1999. Premio Lanciano - M. Sansone 1999), Dentro Gerico (Circolo Culturale di Meduno, Pordenone. 2002), Dittico (Liboà, Dogliani 2004, Premio Montale 2004). Ha raccolto gran parte dei suoi versi in Assetto di volo (Crocetti 2006, Aryballos 40), vincitore del Premio Montale, del Premio San Pellegrino, del Premio Bagutta Opera Prima 2007e del Premio Lagoverde.

 


50. Maria Grazia Calandrone
Sulla bocca di tutti



Arietta dei bambini

L’aria, la prima
che hai respirato, era aria di marzo e di mattina. Il sole
ardeva quieto nella sua onda
dalla finestra grande perché grande
era il cuore
e disinteressato
come il sole che appoggia la sua luce sulle acque del fiume
e naviga chiaro
fino al mare
dove lo spazio è tutto attraversato
da fischi di gabbiani e piú niente
fa male. È bello custodire
l’aria nuova sul viso di chi nasce, con mani
umane conservare
sacro il sacro, fare l’aria piú chiara dove tocca
il cuore, perché il cuore
sia semplice e leggero
come un aquilone
e altre cose che vanno dalla terra al cielo.
Bello è dire farò quello che posso
e piú di me, come tutte le altre sulla terra: prendi, vita
dalla mia vita
la tua innocente libertà.

Premio Napoli 2011 - Premio speciale
per la sezione Letteratura Italiana





50. Maria Grazia Calandrone
Sulla bocca di tutti

pp. 132, € 15,00
2010
ISBN 978-88-8306-207-0




Maria Grazia Calandrone a PordenoneLegge 2012

Notizie sull’autore:
Maria Grazia Calandrone è nata a Milano nel 1964 e vive a Roma. Ha pubblicato il piccolo libro-premio di poesia Pietra di paragone (Tracce 1998), La scimmia randagia (Crocetti 2003, premio Pasolini opera prima, cinquina premio Dessí), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier 2005, terna premio Valeri), La macchina responsabile (Crocetti 2007), oltre alla silloge Illustrazioni in 7 poeti del Premio Montale 1993 (Scheiwiller 1994) e ad altri testi in numerose antologie di premi (Corciano 1998, Bellezza 1998, LericiPea 2000) e su riviste (“Poesia”, “Le Fram”, “Nuovi Argomenti”, “Gradiva”). Compare in diverse antologie poetiche italiane e straniere.

 

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