16. Mario Guadalupi
I Giardini fioriti di Ol’Mar



n. 258_ Marzo 2011

Il libro si fa parola. La parola si fa musica. La musica si fa canto grazie alla voce di Alessandra Caruccio, mezzo soprano, che trasforma I Giardini fioriti di Ol’Mar in poema lirico, offrendo nuovo significato al discorso poetico.

Info www.guadalupi.eu



16. Mario Guadalupi
I Giardini fioriti di Ol’Mar

pp. 576, € 44,00
2009
ISBN 88-8306-160-8


Il volume è disponibile in un numero limitato di copie
presso l'Editore

 

16bis. Alessandra Caruccio
Voce e canti da
I Giardini fioriti di Ol’Mar

€ 44,00
2010 Crocetti Editore
ISBN 978-88-8306-160-8

Cd in tiratura limitata
disponibile in un numero limitato di copie
presso l'Editore





Info www.guadalupi.eu

Notizie sull’autore:
Mario Guadalupi è nato nel 1945 a Treviso, vive a Mestre. Si occupa di strategia della comunicazione, di progetti culturali e di iniziative editoriali. È autore di poesie, racconti, lavori teatrali e tre romanzi.


 

17. Emmanuíl Roidis
La Papessa Giovanna




Atene, 1866: scandalo al sole della Grecia.

Emmanuíl Roidis, penna elegante e impareggiabile, pubblica finalmente, dopo molti anni di studi e ricerche d’archivio, il suo romanzo più celebrato, “narrazione sobria e veritiera” delle straordinarie vicende della Papessa Giovanna.Il romanzo viene subito scomunicato dalla Chiesa Ortodossa di Grecia, ma l’anatema contribuirà ad accrescere il grande successo dell’opera di Roidis.

Nel secolo più buio del Medioevo occidentale si dipana la storia incredibile e appassionante di Giovanna, nata a Ingelheim nell’anno 818, figlia di un arciere e di una pastorella sassone, allevata da un pio monaco inglese e seguace di Santa Lioba, i cui insegnamenti la condurranno infine al trono papale:
con “una chioma bionda come quella di Maddalena e spettinata come quella di Medea, labbra rosse come un berretto cardinalizio che promettono piaceri inesauribili, e due seni formosi come di pernice”.

Questa donna tanto bella quanto spregiudicata riuscirà, grazie alla sua intelligenza, a salire sul Soglio di Pietro.


Il più grande segreto della Chiesa: la storia che ha ispirato il film La Papessa.

 

“Bella come un fiore di campo,

sapiente come un libro di Incmaro,

astuta come una volpe della Selva Nera:

questa era la Papessa Giovanna”.




17. Emmanuíl Roidis
La Papessa Giovanna

Traduzione italiana di Filippomaria Pontani
pp. 216, € 12,90
2010
ISBN 978-88-8306-213-1


Collana Piccola Aristea 1

Esaurito

 

 

 

 

Notizie sull’autore:
Emmanuìl Roidis (Siros, 1836 - Atene, 1904) è tra i protagonisti della rinascita delle lettere greche dell’Ottocento. Giornalista, fu fondatore e direttore della rivista satirica “Asmodeos”, direttore della Biblioteca Nazionale, acuto critico letterario e autore di racconti, raccolti nel volume Novelle di Siros. Fervido sostenitore della lingua popolare (dimotikì), di fatto, nei suoi scritti, rimase fedele alla lingua epurata (katharèvusa). In questa scrisse la sua opera più nota, La Papessa Giovanna, pubblicata nel 1866, che suscitò accese polemiche per il suo tono ironico e dissacrante. Il romanzo riscosse uno straordinario successo editoriale e lo rese famoso nel mondo.


 


18. Nikos Kazantzakis
Zorba il greco




Ritorna il capolavoro

di Nikos Kazantzakis,

Zorba il greco.

In prima versione italiana integrale,

tradotto dal greco

a cura di Nicola Crocetti.

Disponibile nelle migliori librerie.

Per ordinare il libro direttamente

alla Casa editrice scrivere a
info@poesia.it



NOVITÀ
Disponibile in libreria











18. Nikos Kazantzakis
Zorba il greco

Traduzione italiana di Nicola Crocetti
pp. 384, € 15,00
2011
ISBN 978-88-8306-218-6



Collana Piccola Aristea 2












 


19. Evghenios Trivizàs
L’ultimo gatto nero




L’ultimo gatto nero è una fiaba per ragazzi, ma che dovrebbe essere letta soprattutto dagli adulti: ogni gattofilo che si rispetti, non importa l’età, ha celato dentro di sé un bambino, che osserva estasiato l’affascinante e oscuro mondo dei gatti.

Gli iscritti al misterioso Circolo dei Superstiziosi hanno deciso di sterminare tutti i gatti neri, responsabili secondo loro delle sciagure degli uomini. Si scatena così una caccia senza pietà ai felini, prima a quelli neri e poi a tutti gli altri, che vengono quasi completamente sterminati. Quasi. Perché anche i gatti, e soprattutto quelli neri, i “diversi”, hanno risorse insospettate di intelligenza e combattività. In un susseguirsi di avventurosi colpi di scena e pericoli mortali, alla fine a essere sconfitti non saranno le prede ma i cacciatori.
Come tutte le fiabe, L’ultimo gatto nero contiene una lezione di vita: l’unica “bestia nera” da combattere è la superstizione, la paura cieca e irrazionale di chi non è come noi, di chi ha un colore della pelliccia diverso.

Un libro di grande successo, arricchito delle bellissime illustrazioni di Stephen West.





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19. Evghenios Trivizàs
L’ultimo gatto nero
trad. di Nicola Crocetti e
Maurizio De Rosa

pp. 296, € 13,90
2012
ISBN 978-88-8306-230-8


Nuova edizione
Collana Piccola Aristea 4

Disponibile in libreria

Notizie sull’autore:
Evghenios Trivizàs, il “Gianni Rodari greco” è nato ad Atene. Laureato in Scienze politiche ed economiche, è docente di Criminologia alle Università di Londra e di Reading. Ha pubblicato più di cento libri per ragazzi, tradotti in molte lingue, tra cui cinese, giapponese, coreano e swahili. Tra le sue opere di maggior successo: I tre piccoli lupi e il maiale cattivo, incluso nell’elenco di Heineman dei dieci migliori libri illustrati per ragazzi di tutti i tempi, Fruttopia, Storie dall’isola dei fuochi artificiali, Il pupazzo di neve e la ragazza, I pirati del camino, Dèspina e la colomba, Gli 88 involtini, Fiabe del doremi, I cuscini magici, etc. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo.


 


20. Thòdoros Kallifatidis
Timandra




Era bello da tagliare il respiro. Un giorno si lasciò cadere il chitone, e la sua nudità raddoppiò il bagliore del sole. Sotto la sua pelle, i muscoli del ventre si muovevano pigramente come serpenti addormentati. Il suo sorriso era una rondine fuggitiva. Ma, anche dopo l’amore, non si assopiva mai sul fianco sinistro: lí c’è il cuore, e il suo era insonne, sferzato di ora in ora dal demone dell’ambizione.
Era Alcibiade, il figlio piú radioso di un’Atene dell’età dell’oro, quella dei Socrate, dei Pericle, dei Platone, nei sinistri splendori della Guerra del Peloponneso, alla vigilia dello sfacelo. Un raggio di sole, esploso dall’arcobaleno, lo aveva colpito facendone l’eletto, il piú spregiudicato, il piú chiaroveggente, il piú insostituibile, ma, insieme, il reietto. Perché, oltre un certo limite, chi piú è amato piú è odiato. Un facoltoso adoratore lo ringraziava.
Da casa sua, Alcibiade aveva portato via metà delle ricchezze: poteva prendersele tutte. Una donna poteva amarlo, avvinta come un mitilo al suo corpo eretto. Cosí fece Timandra, nell’ultima notte di Alcibiade, in una spoglia casetta in Frigia, l’estremo covo di un grande, braccato da tutti i potenti della terra.
La voce limpida di Timandra svela i tesori interiori di questo sconfinato uomo greco nel romanzo di Thòdoros Kallifatidis.
Timandra è una figura di confine: corposa, perché le fonti storiche ne fanno cenno come della splendida etera che visse con Alcibiade e ne raccolse le ceneri, ma abbastanza indistinta perché un narratore di talento si prenda la sovranità poetica di farla sua creatura, specchio di un mondo che – attraverso gli occhi di lei, il suo pacato racconto – ci viene proiettato in affresco con il nitore ardente del filologo.
Figure, luoghi, tempi, l’Atene dell’Agorà e dei porti, dei ginnasi e dei campi di battaglia: tutto è reale.
Ma Timandra trabocca dal limite del romanzo storico.
Il baricentro è l’amore: esplorato, dibattuto, codificato – come si usava tra i Greci di allora – sempre accettato come regalo e dannazione, tra riso e lacrime, a un simposio, a un rito misterico, a un minuto dalla morte.


Una storia d’amore senza tempo, per uomini e donne ubriachi di immortalitÀ















20. Thòdoros Kallifatidis
Timandra
trad. di Nicola Crocetti

pp. 214, € 11,90
2012
ISBN 978-88-8306-226-1


Nuova edizione
Collana Piccola Aristea 3

Disponibile in libreria

Thòdoros Kallifatidis è nato in Laconia nel 1938. Trasferitosi ad Atene nel 1956, dopo il ginnasio studiò teatro con il grande regista Kàrolos Koun. Nel 1964 emigrò in Svezia, dove vive tuttora, e dove si è affermato come uno dei maggiori scrittori. Ha studiato filosofia all'Università di Stoccolma, dove più tardi ha insegnato. Per quattro anni ha diretto la rivista letteraria “Bonniers Letterära Magasin”. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia, libri di viaggio, saggi, opere teatrali e undici romanzi, tra cui L’amore, Mi chiamo Stelios, Servi e padroni, L’Angelo caduto, Un giorno ad Atene e Timandra, che ha vinto un importante e prestigioso premio all’Accademia Svedese. “La libertà per me è sempre stato qualcosa che mi sono lasciato alle spalle. Prima ho abbandonato il mio villaggio, poi la mia città, poi il mio Paese, poi la mia lingua. Con Timandra ho abbandonato il genere maschile”, ha affermato. “Quando Thòdoros Kallifatidis sceglie la via della libertà sacrifica perfino l’archetipo del genere maschile”, ha scritto di lui il critico svedese Karl Eric Balud sulla rivista “Svenska Tag Bladed”. “La scrittura di Kallifatidis è bella come i meriggi del suo Paese”.


CROCETTI EDITORE
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